SCHEDA CDCA


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MESSAGGIO DATATO 8 APRILE 2017  DA ADRIANO ZAPPULLO E LUCA VIOLA  (AIFO) A CLAUDIO GATTO
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STATO DELL'INDAGINE AD APRILE 2017
Indagine in corso


Io e Luca siamo volontari dell’associazione AIFO Latina e vi scriviamo perché all'interno del progetto “Informa, comunica, ricerca: Azioni per la Giustizia ambientale” del CESV - Centro Servizi per il Volontariato, stiamo conducendo un approfondimento sulla questione della discarica di Borgo Montello.

In collaborazione con il CDCA - Centro Documentazione Conflitti Ambientali, che ha implementato e gestisce una piattaforma web per la catalogazione dei conflitti ambientali sul territorio nazionale, stiamo approfondendo il tema al fine di poter inserire la scheda di Borgo Montello all’interno dell’Atlante dei Conflitti Ambientali del CDCA. Crediamo che sia un modo efficace e utile per mettere in luce questa vicenda e sistematizzare le informazioni ad oggi disponibili.

Le schede dell’Atlante, che potete consultare all'indirizzo http://atlanteitaliano.cdca.it/, sono strutturate per sezioni, ciascuna delle quali riguarda un aspetto specifico del conflitto, come ad esempio gli impatti piuttosto che la mobilitazione. Abbiamo raccolto da diverse fonti (giornali, audizioni, documenti ARPA, ecc.) un po’ di informazioni che abbiamo poi rielaborato nel documento allegato alla presente e-mail, che ripropone l’impostazione schematica della scheda dell’Atlante (che poi successivamente inseriremo sul web).

Vi chiederemmo gentilmente se foste disponibili a leggere il documento allegato (nella parte CAUSA del conflitto abbiamo ricostruito un po’ tutta la storia) per poterci dire se ci sono inesattezze, modifiche o integrazioni da apportare. Siamo coscienti che la storia di Borgo Montello è molto lunga, e ci scusiamo se molti eventi non sono stati menzionati, ma purtroppo il format della scheda ci costringe a sintetizzare un po’ il testo.

In particolare ci sono alcune informazioni di cui vorremmo chiedervi conferma o integrazioni ( potete comunque leggerle in modo più approfondito nel documento allegato):

- Inizio del conflitto: se dovessimo pensare a una data, quale potrebbe essere? Quella della costruzione dell’invaso S0? oppure l’accertamento della contaminazione?

- Intervallo di popolazione coinvolta dal conflitto (anche potenzialmente): avevamo indicato fra i 2.000 (i principali borghi vicini alla discarica) e i 20.000 abitanti

- investimenti del progetto: questo è un dato che ci manca, abbiamo solo qualche cifra riguardante la realizzazione di alcuni invasi (circa 20 milioni di euro); ovviamente va bene anche un intervallo o un ordine di grandezza.

- ci sono istituzioni finanziarie o bancarie coinvolte?

- comitati/associazioni impegnate nella mobilitazione: speriamo che i nomi inseriti siano corretti e se ce ne sono altri ce li potete segnalare.

- soluzioni o alternative proposte dalla società civile (anche qui la scheda riserva poco spazio)

- impatti-effetti-attori mobilitati: sono voci molto importanti che potete ricontrollare e integrare.

Vi ringraziamo per la disponibilità e l’aiuto che vorrete fornirci. Restiamo comunque a disposizione per un riscontro via mail o per un incontro.

Cordiali saluti.

I Volontari AIFO



Adriano Zappullo e Luca Viola

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Discarica di Borgo Montello

Scheda Atlante Conflitti Ambientali


Scheda conflitto ambientale del CDCA

Chi è il CDCA? (cdca.it)

Il CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali è un centro studi indipendente che dal 2007 si occupa di ricerca, informazione, formazione e documentazione sui modelli di gestione delle risorse naturali e i loro impatti in termini di conflitti e giustizia ambientale.

Il Centro nasce da un progetto dell’associazione A Sud (asud.net) con l’obiettivo di indagare, studiare e divulgare cause e conseguenze in termini ambientali, economici e sociali dei conflitti generati dallo sfruttamento delle risorse naturali e dei beni comuni, nei Sud come nei Nord del mondo. Con l’offerta di informazioni di prima mano e dati specifici, il CDCA si propone di stimolare l’interesse e il dibattito a livello nazionale ed internazionale sulle politiche di gestione dei territori e sui conflitti in corso per la giustizia ambientale e sociale, informando la cittadinanza, fornendo materiali per studiosi, ricercatori, giornalisti e attivisti e al contempo dando voce alle comunità locali e ai movimenti sociali che non hanno accesso ai mezzi di comunicazione mainstream.

Cos’è l’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali? (atlanteitaliano.cdca.it)

L’Atlante italiano dei confitti ambientali è la prima piattaforma web italiana geo referenziata, di consultazione gratuita, costruita assieme a dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane. Dal Vajont a Casal Monferrato, da Taranto a Brescia, dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle centrali a carbone, dai poli industriali all’agroindustria, dalle megainfrastrutture alle discariche, un atlante delle emergenze ambientali italiane e delle esperienze di cittadinanza attiva in difesa del territorio e del diritto alla salute.

Le schede contenute nell’Atlante sono realizzate da ricercatori universitari, giornalisti esperti di tematiche ambientali ed attivisti, a stretto contatto con le realtà territoriali attive sui singoli casi. Contengono inoltre una nutrita bibliografia utile ad approfondire ogni aspetto tematico o specifico del singolo conflitto.

Le schede dei conflitti ambientali


La scheda di ogni singolo conflitto è articolata in più sezioni tematiche, di seguito elencate:

Ø informazioni di base

Ø causa del conflitto

Ø dettagli del progetto

Ø conflitto e mobilitazione

Ø impatti

Ø effetti

Ø fonti


Ciascuna delle precedenti sezioni è poi dettagliata con informazioni più specifiche, come ad esempio per le informazioni di base (dove bisognerà indicare): area complessiva del progetto, localizzazione del conflitto, tipologia di popolazione coinvolta, ecc.

Molte voci delle singole sezioni della scheda prevedono la scelta di informazioni da un elenco già disponibile (e in alcuni casi queste scelte sono cumulabili). Un esempio è la scelta degli attori coinvolti nella mobilitazione, in cui si possono indicare ovviamente più di un attore (cittadini, contadini, professionisti, ecc.). Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali



Discarica di Borgo Montello

Informazioni di base

Area del progetto: 50 ha circa (~ 49 ha)

Invasi IND.ECO: 29 ha circa [3]

Invasi Ecoambiente: 110.000 m2 + 50.000 m2 ovvero 16 ha [4]

Invaso S0: 5 ha circa

Causa del Conflitto
Descrizione

La discarica di Borgo Montello sorge a circa 10 km a nord di Latina e dista solo 2-3 km dal centro di Borgo Montello e Borgo Bainsizza, due piccoli borghi del comune di Latina. È la seconda discarica più grande del Lazio dopo Malagrotta, costruita in un’area a forte vocazione agricola caratterizzata dalla presenza del fiume Astura (che scorre proprio lungo il confine ovest della discarica) e di molte aziende agricole e vinicole.

Ha iniziato a ricevere i rifiuti (inizialmente urbani e industriali mescolati insieme) nel 1971, quando è entrato in esercizio il primo invaso, denominato S0, gestito prima da una ditta privata e poi dal Comune di Latina [2]. L’S0 è stato costruito sulla sponda del fiume Astura in un’area caratterizzata da una parete naturale che si prestava bene all’abbancamento dei rifiuti, ed è anche l’invaso interessato da indagini geofisiche condotte per verificare la presenza di corpi ferromagnetici sospetti [Audizione Direttore ARPA Ottobre 2016, pag 15].

La discarica di Borgo Montello presenta una situazione molto complessa dovuta principalmente al fatto che è una discarica molto “vecchia”, caratterizzata da invasi realizzati negli anni in cui in Italia non esisteva ancora una normativa ambientale stringente come quella attuale. Infatti gli invasi S0, S1, S2 e S3 sono stati realizzati fra l’inizio degli anni ’70 e la fine degli anni ’80 senza adeguati sistemi di protezione della falda, come l’impermeabilizzazione del fondo e delle pareti. Inoltre alle carenze costruttive si sono aggiunte le inadempienze gestionali dovute al fallimento, nel 1996, della società Ecomont che gestiva gli invasi, provocando l’aggravarsi della situazione ambientale di Borgo Montello. Infatti la Provincia di Latina, con dei sopralluoghi condotti durante il 1997, accertò un rilascio in falda di percolato imputabile alla mancanza di sistemi di protezione della falda e di estrazione del percolato.

Nell’agosto del 1998 il Comune di Latina dispose che la Ecoambiente S.r.l., subentrata alla Ecomont nella gestione degli invasi, eseguisse gli interventi di “bonifica” dell’area su cui insistevano gli invasi S1, S2 e S3. Il progetto di bonifica e messa in sicurezza dell’area, realizzato fra il 1998 e il 2001 dall’Ecoambiente, aveva come obiettivi la tutela delle acque di falda, attraverso la costruzione del cosiddetto polder, e la realizzazione delle condizioni necessarie all’ulteriore abbancamento di rifiuti (circa 340.000 m3) da parte del Comune di Latina. [11] [12]

Nel 2005 l’ARPALAZIO - Sezione Provinciale di Latina ha predisposto un piano triennale di monitoraggio idrogeologico e chimico del sito di discarica (Luglio 2005- Luglio 2008), approvato da Comune, Provincia, Regione Lazio e dalle società che gestiscono i siti di discarica. Il Piano, costituito da relazioni annuali di monitoraggio, aveva l’obiettivo di fornire un quadro conoscitivo più approfondito dello stato qualitativo delle acque sotterranee nell’area di indagine, valutando inoltre gli effetti delle opere realizzate per il contenimento degli inquinanti. Al termine di questo periodo di indagini è stato predisposto un secondo triennio di monitoraggio, da Marzo 2009 ad Aprile 2013, condotto congiuntamente da ARPALAZIO e ISPRA. Sin dalle prime indagini del Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali

2005, e poi in quelle successive, l’ARPA ha accertato lo stato di inquinamento della falda, evidenziando il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC), fissate dal D. Lgs. 152/06, per diversi metalli (Ferro, Manganese e Piombo), Arsenico e contaminanti organici (1,2-dicloropropano). Alcuni di questi contaminanti sono stati rintracciati, in concentrazioni significative, anche in due sezioni di campionamento del fiume Astura nel periodo di monitoraggio 2005-2008 (vedi anche sezione “stato dell’ambiente” dello Studio ERAS, 2013) e in alcuni pozzi di monitoraggio esterni all’area di discarica. [13]

La prima fase di bonifica dell’area, presa in carico dall’Ecoambiente S.r.l. e sostanzialmente diversa dall’intervento di messa in sicurezza, è iniziata solo in seguito alle ripetute sollecitazioni dei cittadini, in ritardo di diversi mesi rispetto alla data programmata per Marzo 2014. [Audizione Commissione parlamentare Libralato 16 Marzo 2016, pag. 7] La bonifica prevede l’utilizzo del reattivo di Fenton immesso nei piezometri che mostrano un superamento delle CSC. [Audizione Direttore ARPA Ottobre 2016, pag 18]

Attualmente è in corso, presso il Tribunale di Latina, un procedimento penale per inquinamento delle falde a carico di Vincenzo Rondoni, Bruno Landi (amministratore Ecoambiente) e Nicola Colucci. Il procedimento è stato avviato nel 2005 (dal PM Giuseppe Miliano??) in seguito all’accertamento della contaminazione delle acque di falda e per verificare l’efficacia del polder realizzato per il contenimento degli inquinanti in falda. All’interno di tale processo si sono costituiti come parte civile Legambiente Lazio, la Regione Lazio, il Comune di Latina e i comitati cittadini (Comitato dei cittadini riuniti di Borgo Montello e Bainsizza, famiglia Piovesan). Il Pubblico Ministero (PM) ha richiesto la perizia di diversi consulenti tecnici (CTU) per far chiarezza sullo stato di inquinamento del sito e sull’efficacia dell’opera di “bonifica” (propriamente di “messa in sicurezza” del sito). L’ultima consulenza è stata quella del Dott. Chim. Tomaso Munari (Ottobre 2014), il quale nella relazione finale elenca una serie di criticità, sia nei monitoraggi che nella realizzazione dell’opera di bonifica, che potrebbero aver portato a sottostimare il livello di contaminazione del sito. [Andrea Palladino, 11 Giugno 2014, Il Fatto]

Nell’Ottobre del 1997 il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, affiliato del clan dei Casalesi, fu ascoltato presso la commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Nell’audizione di Schiavone, desecretata e resa pubblica solo nel 2013, si parla del traffico illegale di rifiuti pericolosi avvenuto fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. I rifiuti, provenienti dal nord Italia e da alcuni paesi europei, venivano trasportati e smaltiti abusivamente in cave, campi e discariche della Campania. Questi traffici si estendevano fino ai territori del basso Lazio e avrebbero interessato anche il territorio di Latina e la discarica di Borgo Montello, dove sarebbero stati smaltiti fusti contenenti rifiuti tossici e fanghi inquinanti. [Audizione Carmine Schiavone, 1997] [Petizione Parlamento Europeo, 2012]

Nel 1995, nell’ambito di uno studio comparativo su alcuni siti di discarica presenti sul territorio nazionale, il Comune di Latina avviò un’indagine geofisica, in collaborazione con l’ENEA, per la caratterizzazione dell’invaso S0 della discarica di Borgo Montello. Lo studio evidenziò, attraverso l’utilizzo di diverse tecniche geofisiche, la presenza di corpi ferromagnetici all’interno del corpo discarica, a profondità comprese fra i 5 e i 10 m. [10] Nel 2009 l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio incaricò l’INGV e ARPALAZIO di condurre una nuova indagine geofisica, che confermò la presenza di tre anomalie magnetiche ed evidenziò la necessità di procedere con degli scavi in prossimità delle anomalie al fine di accertarne la natura. I lavori di escavazione sono stati affidati dal Comune di Latina all’impresa Poseidon Service S.r.l. e realizzati fra Agosto e Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali

Novembre 2012. Gli scavi hanno evidenziato solo la presenza, oltre ai rifiuti urbani, di qualche copertone di autoveicolo, piccoli pezzi di ferro e un muro di contenimento in cemento armato [9]. Nonostante i fusti non siano stati ritrovati all’interno dell’invaso S0, con delle perplessità da parte di alcuni cittadini (come Giorgio Libralato) circa le profondità effettive di escavazione raggiunte, resta il sospetto che i fusti siano stati cercati nell’invaso sbagliato. Questi sospetti sono sostenuti, oltre che da alcune interviste rilasciate dallo stesso Schiavone, anche dalle dichiarazioni del colonnello della Polizia Provinciale di Latina, Attilio Novelli, che nel corso di un controllo eseguito fra gli anni 2000 e 2001, avrebbe rinvenuto dei fusti nell’invaso S3. L’ulteriore aspetto anomalo della vicenda riguarda poi il fatto che non sia stato possibile accertare la natura di tali fusti, perché sembra che siano andati distrutti durante le operazioni di recupero. [Audizione PM Miliano, 30.06.2010 e anche Dossier Legambiente, 2012]

Un fatto di cronaca che ha tutti i presupposti per essere direttamente collegato ai traffici illeciti di rifiuti, è l’omicidio di don Cesare Boschin, parroco di Borgo Montello ritrovato morto nella sua canonica, con mani e piedi legati, il 30 Marzo 1995. Don Cesare aveva un rapporto molto forte con la sua comunità ed era preoccupato dalle testimonianze di molte mamme per i viaggi notturni dei figli a bordo di camion diretti verso la discarica, che probabilmente lo stesso don Cesare aveva visto e annotato sulla sua agendina. Denunciò in diverse sedi i suoi timori e la sua preoccupazione, e l’unica cosa che fu sottratta dall’abitazione, la notte dell’omicidio, fu proprio la sua agendina. Dopo 22 anni il caso di don Cesare aspetta ancora verità e giustizia.

I cittadini residenti nell’area della discarica, uniti in comitati cittadini, conducono da molti anni battaglie per la tutela della salute e della qualità di vita delle persone residenti nell’area. Infatti chi vive là, soprattutto a distanze inferiori ai 100-200 m dalla discarica, denuncia le emissioni odorigene moleste e le polveri che costringono le persone a chiudersi in casa e a non poter stare nel proprio giardino, espropriandole della loro vita sociale. [Audizione Commissione parlamentare Libralato 16 Marzo 2016, pag. 4] Un ulteriore aspetto è il deprezzamento degli immobili e dei terreni, su cui sono stati investiti lavoro ed energie per realizzare dei progetti di vita. È il caso ad esempio della famiglia Giorgi, costretta a vendere, a un prezzo molto più basso rispetto al valore di mercato, la propria azienda agricola nata alla fine degli anni ’60, a causa del danneggiamento dei prodotti che non potevano essere venduti sul mercato. (vedi articolo 24 Novembre 2016, blog comitato per Borgo Montello e il Caffè).

Nell’area c’è poi un’elevata incidenza di malattie tumorali, Parkinson e Alzheimer e, nonostante sia stato chiesto da cittadini, ASL e Regione Lazio, ad oggi non è ancora stato effettuato uno studio epidemiologico specifico per Borgo Montello che chiarisca quali siano i rischi sanitari per la popolazione esposta a tali fattori di inquinamento. [Audizione Libralato Marzo 2016 e Petizione Parlamento Europeo] L’unico rapporto prodotto per gli impianti di gestione dei rifiuti nel Lazio è lo studio ERAS del 2013, che analizza lo stato dell’ambiente e della salute dei residenti nelle aree limitrofe agli impianti (considera una distanza di 5 km).

I cittadini residenti nell’area hanno sottoscritto e presentato nel Settembre 2012 una petizione al Parlamento Europeo, in cui illustrano la storia e le criticità di Borgo Montello e chiedono un intervento urgente delle istituzioni europee a difesa del diritto alla salute delle persone e a tutela dell’ambiente. Inoltre sono stati ricevuti e ascoltati in diverse sedi istituzionali e non: Parlamento Europeo (2013), commissione Ambiente della Regione Lazio (Maggio 2015), commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti (Marzo 2016). Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali

Moltissime anche le proteste e i sit-in organizzati dai comitati, insieme ad associazioni e realtà territoriali, presso la discarica e in Consiglio Comunale, come avvenuto nel Dicembre 2014 per le vicende legate alle indagini della Procura e nel Marzo 2015 per i progetti di sviluppo riguardanti l’area di Borgo Montello. Inoltre presso il podere di Carla Piovesan, che abita proprio di fronte la discarica, è stata organizzata la presentazione del dossier su Borgo Montello (Marzo 2012) e un tavolo tecnico (Settembre 2016) a cui hanno partecipato il sindaco Damiano Coletta, insediatosi nel Giugno 2016 dopo le elezioni amministrative che hanno sancito la vittoria di una lista civica, e l’assessore all’ambiente e alle politiche energetiche Roberto Lessio. Durante questo incontro l’amministrazione comunale ha ribadito la propria volontà ad opporsi a ulteriori ampliamenti, previsti dalla Regione Lazio nell’aggiornamento del fabbisogno impiantistico, degli invasi di discarica.

Dettagli del progetto
La discarica di Borgo Montello è classificata, secondo il Decreto n. 36 del 2003, come discarica per rifiuti non pericolosi. L’area della discarica copre una superficie di circa 50 ha ed è costituita da 11 bacini costruiti e gestiti nel tempo da soggetti diversi. Attualmente le società che gestiscono gli invasi di discarica sono la Ecoambiente S.r.l. (S1, S2, S3, nuovo invaso) e l’Ind.Eco. S.r.l. (ex B2, S4, S5, S6, S7 e S8). Si riporta di seguito una breve descrizione della storia e delle caratteristiche di ogni singolo invaso [2] [3]:

Bacino S0: in esercizio dal 1971 al 1986 , gestito prima da una ditta privata e poi dal Comune di Latina; non ha sistemi di impermeabilizzazione e captazione biogas e percolato. Interessato nel 2012 da attività di scavo in corrispondenza di anomalie elettromagnetiche (studio INGV Arpa Lazio).

Invaso S1: in esercizio dal 1983 e costruito senza barriere di fondo. Volumetrie autorizzate: 416.000 m3.

Invaso S2: rappresentaun ampliamento dell’invaso S1, realizzato nell’Aprile 1989 per far fronte alle esigenze di smaltimento sorte durante la costruzione dell’invaso S3, e provvisto di una barriera di fondo costituita da una geomembrana in HDPE. Nel Maggio 2009 è stata autorizzata la sopraelevazione del bacino per l’incremento dei volumi utili all’abbancamento dei rifiuti (Determinazione n. B2073/2009). Volumetrie autorizzate: 345.000 + 52.900=397.900 m3

Invaso S3: costruito nel 1989 e in esercizio dal Marzo 1990 al Febbraio 1991.Volumetrie autorizzate: 373.000 m3.

La Ecoambiente S.r.l. è subentrata nella gestione degli invasi S1, S2 e S3 in seguito al fallimento della Ecomont (avvenuto nel 1996). Il progetto di bonifica e messa in sicurezza, realizzato dalla Ecoambiente fra il 1998 e il 2001, prevedeva:

la disconnessione idraulica degli abbancamenti dalla falda attraverso la realizzazione di un diaframma plastico bentonitico (detto “Polder”) lungo il perimetro dei tre bacini; il Polder è attestato nelle argille basali e ha uno sviluppo lineare di circa 1.600 m; [12]

la realizzazione di una serie di pozzi interni al Polder per la raccolta e l’emungimento del percolato;

la realizzazione di un capping finale per l’isolamento dall’ambiente esterno.


Gli interventi di bonifica consentivano, inoltre, l’ulteriore abbancamento (circa 340.000 m3) di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) prodotti dal Comune di Latina. [Ecoambiente Relazione di sintesi, 2009]

Nuovo invaso: nel 2009 Ecoambiente ha ricevuto l'autorizzazione alla realizzazione del bacino che risulta del tutto autonomo, dal punto di vista gestionale e dei presidi ambientali, rispetto agli

altri invasi. Dal 6 Ottobre 2009 si è cominciato a conferire i rifiuti in questo nuovo invaso, autorizzato con Decreto n. B0605/2009 [5]. Attualmente è in corso una procedura di VIA per il progetto di sopraelevazione del bacino, che prevede un incremento dei volumi utili all’abbancamento dei rifiuti [istanza del 12 maggio 2015]. Superficie totale: 5 ha Volumetrie autorizzate: 400.000 m3+ 400.000 m3 Costi: 10+6 (ampliamento) milioni di euro.

Nuovo invaso (Lotto C): nel Settembre 2012 Ecoambiente ha presentato istanza di VIA per il progetto di realizzazione di un nuovo e distinto invaso, denominato Lotto C, su aree non utilizzate precedentemente per l’abbancamento rifiuti. Volumetrie: 900.000 m3 (da verificare).

Il 5 Ottobre 2009 sono state esaurite le volumetrie degli invasi S1, S2 e S3, e con Determinazione n. B03017/2012 tali invasi sono entrati nella fase di post-gestione almeno trentennale [4].

I bacini S4, S5 e S6 sono stati realizzati da Ind.Eco. con impermeabilizzazione del fondo e delle pareti e dotati di pozzi di raccolta ed estrazione del percolato e del biogas prodotto.

Invaso S4: costruito da Ind.Eco. nel 1990 ed entrato in esercizio nel 1991; dal 1999 è entrato in fase di post gestione per poi essere riattivato nel 2003. Volumetrie autorizzate: 1.863.000 m3+ 395.564 m3.

Invaso S5: attivato nel1999 e in fase di post gestione dal 2002. Volumetrie autorizzate: 855.552 m3.

Invaso S6: raccordo funzionale del bacino S5 con S4, attivato nel 2002 e in fase di post gestione dal 2003. Volumetrie autorizzate: 197.000 m3.

Ex B2 (Ecotecna): utilizzato parzialmente nel passato per i rifiuti speciali, è stato riconvertito per l’abbancamento di RSU nel 2005. Volumetrie autorizzate: 380.000 m3.

Invaso S7: raccordo funzionale del bacino ex B2 con S4; l’autorizzazione alla realizzazione è stata ricevuta nel 2007, e nel 2008 è stata autorizzata una sopraelevazione. Volumetrie autorizzate: 350.000 m3+ 63.000m3.

Invaso S8: nel 2009 Ind.Eco. S.r.l. ha ricevuto l'autorizzazione alla realizzazione del bacino, che risulta del tutto autonomo, dal punto di vista gestionale e dei presidi di salvaguardia e controllo ambientale, rispetto agli altri invasi [6]. Nel maggio 2015 è stata avviata la procedura di VIA per il progetto che prevede l’incremento della volumetria utile all’abbancamento dei rifiuti. Volumetrie autorizzate: 700.000 m3+ 165.000 m3 Garanzie finanziarie: circa 15,6 mln di euro [6].

Livello di investimento

???? ordine di grandezza ??

Popolazione coinvolta:

Borgo Montello (2.500 abitanti, Wikipedia) + Borgo Bainsizza (500 abitanti) + Borgo S. Maria (640 abitanti, Wikipedia) + Le Ferriere (300 abitanti) + altre aree agricole e del comune di Latina

Totale popolazione potenzialmente coinvolta: 2.000-20.000 abitanti (fattibile?)

Popolazione residente entro i 5 km dalla discarica [Studio ERAS Lazio 2013]: 5.667 abitanti

Nomi imprese coinvolte:

Ecomont S.r.l.: Gestore degli invasi S1, S2 e S3 dal 1989 al 1996 (anno del suo fallimento).

Ind.Eco S.r.l.: Gestore degli invasi S4-S8.

Descrizione: Società controllata del gruppo Green Holding S.p.a., il quale opera nei servizi ambientali sull’intero territorio nazionale e all’estero.

Sito: http://gruppogreenholding.it/company/ind-eco-srl/ (Ind.Eco)

Ecoambiente S.r.l.: Subentrata alla Ecomont, in seguito al suo fallimento, nella gestione degli invasi S1, S2 e S3 a partire dal 1998. (vedi rel. sintesi bonifica Ecoambiente) Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali


Descrizione:

Sito: http://www.ecoambiente.latina.it/ (sito in manutenzione)

Poseidon Service S.r.l.: ditta a cui è stata appaltata l’escavazione nel bacino S0 per la ricerca dei corpi ferromagnetici (lavori realizzati nel 2012).

Istituzioni finanziarie e bancarie

Sono presenti nella vicenda di Montello???

Attori istituzionali (dall’alto in basso):

Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina, ARPALAZIO – Sezione Provinciale di Latina, ASL Latina.

Organizzazioni della società civile: sono stati considerati tutti? sono corretti quelli citati?

Comitati coinvolti

Ø Comitato (dei residenti) di via Monfalcone – consulente tecnico: geom. Giorgio Libralato

Ø Comitato per Borgo Montello http://www.comitatoborgomontello.it/

Ø Amici del Borgo (nato nel 2013)

Ø Comitato dei borghi Montello e Bainsizza

Ø Altri:

Associazioni

Ø Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Ø Legambiente

Ø Il gigante buono

Ø Altre:


Altri soggetti

Ø Latina 5 Stelle –Meetup “I grilli e le cicale di Latina”


Conflitto e mobilitazione

Data Inizio conflitto: ???

Fine conflitto (lasciare vuoto se ancora in corso):

Quando è iniziata la mobilitazione: mobilitazioni per la riparazione dopo impatti (scelta da un elenco; alternative: resistenza preventiva, in reazione all’implementazione del progetto).

Questo conflitto è direttamente collegato con altri conflitti ambientali?:

Tipologia attori mobilitati:Abitanti (cittadini/comunità rurali), Contadini, Organizzazioni/comitati donne, organizzazioni sociali locali, Scienziati/professionisti (scelte da un elenco di voci disponibili nella scheda dell’Atlante; disponibili altre voci ancora).

Forme di mobilitazione: Appelli/ricorsi/azioni legali o giudiziarie, elaborazione documenti indipendenti (Report, dossier, note informative), lavoro di rete/azioni collettive, lettere e petizioni di reclamo, media-attivismo, presentazione osservazioni alla VIA-AIA (è possibile scegliere anche altre voci cumulabili con le altre, come: sviluppo di proposte alternative, ricerca partecipativa come l’epidemiologia popolare, proteste di strada/manifestazioni, ecc.)

Impatti (specificare se sono impatti visibili V o potenziali P)

Impatti ambientali (elenco di voci selezionabili): contaminazione delle acque di falda (V), insicurezza alimentare/danni produzione agricola (P o V?), contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità dell’acqua (V), inquinamento atmosferico (P?), degradazione paesaggistica (V?).

Impatti sulla salute (elenco di voci selezionabili): malattie collegate alla contaminazione ambientale (V?), esposizione a fattori di rischio incerti o non conosciuti (radiazioni,ecc.) (P?) Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali

Impatti socio-economici (elenco di voci selezionabili): aumento della corruzione/cooptazione dei diversi attori coinvolti (P?), violazione di diritti umani (P o V?), aumento della violenza/criminalità (P?)

Effetti

Status attuale del progetto (elenco di voci selezionabili): operativo (anche se il conferimento dei rifiuti è finito)

Sviluppo proposte alternative emerse dalla società civile: da compilare!!

Risultato/risposta del conflitto (elenco di voci selezionabili): giudizi in attesa di sentenza, migrazioni/sfollamenti, negoziazione di soluzioni alternative (??), sentenze favorevoli/sfavorevoli alla giustizia ambientale (??), criminalizzazione di attivisti (??),

Consideri questo conflitto una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?: SI, NO o INCERTO

Se INCERTO (come potrebbe essere), motivare il perché: ad esempio creazione di una coscienza sociale, blocco del progetto, informazione sulle tematiche del conflitto, ecc.

Fonti e materiali

Documento generico: Cognome N., Cognome N.,.., Nome documento, Casa editrice, anno, pagine (nel caso di riviste)

Legislazione

[7] Determinazione n. G12734 del 9 Settembre 2014 della Direzione regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e rifiuti, Area ciclo integrato dei rifiuti della Regione Lazio “Ind.Eco. S.r.l. – Rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con decreto commissariale n. 34/2007 e s.m.i., relativo al complesso impiantistico di discarica sito in via Monfalcone 23/A – 04010 Loc. Borgo Montello (Latina).

[] Decreto Legislativo n. 36 del 13 Gennaio 2003 – Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

[3] Decreto commissariale n. 34 del 6 Aprile 2007 - Ind.Eco. S.r.l. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in via Monfalcone 23/A – B.go Montello (LT) – Autorizzazione Integrata Ambientale

[4] Determinazione n. B03017 del 21 Maggio 2012del Dipartimento Programmazione economica e sociale, Direzione regionale attività produttive e rifiuti, Area ciclo integrato dei rifiuti della Regione Lazio “Ecoambiente S.r.l. – Procedura di chiusura degli invasi di discarica denominati S1, S2 e S3…

[6] Determinazione n. B0604 del 25 Febbraio 2009 del Dipartimento Territorio, Direzione generale Energia e Rifiuti, area Rifiuti della Regione Lazio “Ind.Eco S.r.l. – Modifica ed integrazione all’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio, con Decreto n. 34/2007”.

[5] Determinazione n. B0605 del 25 Febbraio 2009 “Ecoambiente S.r.l. – modifica ed integrazione all’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio, con Decreto n. 35/2007”.

[] Decreto Legislativo n. 152 del 3 Aprile 2006, Norme in materia ambientale.

[] Deliberazione della Giunta Regionale n. 199 del 22 Aprile 2016: Piano regionale dei rifiuti di cui alla deliberazione di consiglio 18 Gennaio 2012, n. 14 così come modificato dalla Deliberazione di consiglio 24 Luglio 2013, n. 8 – Approvazione “Determinazione del fabbisogno”. Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali



Web link

[1] Sito IND.ECO S.r.l. http://gruppogreenholding.it/company/ind-eco-srl/#

- “Monte Inferno” di Patrizia Santangeli (documentario e progetto fotografico) http://www.monteinferno.it/ifatti/

- Comitato per Borgo Montello http://www.comitatoborgomontello.it/

- Pontinia ecologia e territorio http://pontiniaecologia.blogspot.it/

- Legambiente Lazio http://www.legambientelazio.it/?s=borgo+montello

- 15 Marzo 2015: proteste in Consiglio Comunale http://www.latinaquotidiano.it/comitati-al-consiglio-comunale-monta-la-protesta-sulla-discarica-di-borgo-montello/

- 22 Dicembre 2014: Protesta dei cittadini dei comitati in Consiglio Comunale per le indagini della Procura su Borgo Montello – Messaggero e LatinaPress (con video proteste)

 http://www.ilmessaggero.it/latina/latina_rifiuti_discarica_montello_protesta_consiglio_comunale_indeco_ecoambiente-766785.html

 https://www.latinapress.it/video/video-locali/intercettazioni-protesta-in-consiglio-comunale-a-latina/

- 30 Marzo 2012: conferenza stampa promossa da Legambiente, Libera e cittadini in via Monfalcone per presentazione Dossier su Montello.


http://www.h24notizie.com/2012/03/rifiuti-a-borgo-montello-incontro-organizzato-da-libera-legambiente-e-i-cittadini/

Video

Ø 28 Settembre 2014: Servizio Rai 3 su Borgo Montello https://www.youtube.com/watch?v=o6IFfXfTrQE

Ø Agosto 2014: Video testimonianza del Sit-in di Libralato, Palladino e residenti di via Monfalcone.


https://www.youtube.com/watch?v=_XhGOO20d6c

Ø Luglio 2014: I misteri di Borgo Montello - Omicidio Don Boschin, TGR Lazio Settimanale https://www.youtube.com/watch?v=Sog5zOrdT3w

Ø 29 Giugno 2014: Sensibilizzazione sul tema della discarica di Borgo Montello in centro a Latina, organizzata dal gruppo scout di Borgo Piave in collaborazione con Libera e con la partecipazione di Giorgio Libralato (Latina 24h) https://www.youtube.com/watch?v=wmbvQcSS4RM

Ø 31 Marzo 2012: Presentazione del dossier di Legambiente e Libera, presso il podere della Famiglia Piovesan, sulla situazione della discarica di Borgo Montello.



https://www.youtube.com/watch?v=kZ7g9fvslcI

Ø 7 Giugno 2014: Servizio di TV2000 sulle storie delle persone di Borgo Montello



https://www.youtube.com/watch?v=4cCLZCf3SCk

Ø Dicembre 2011 Servizio di Sky-Tg24 “A Latina la discarica dei veleni”


https://www.youtube.com/watch?v=Cqe_BrxpPwc

Fonti

[2] ISPRA-ARPA Lazio, Convenzione ISPRA-ARPA per la collaborazione tecnico-scientifica ai fini della definizione del modello idrogeologico dell’area adibita a discariche in località Borgo Montello nel Comune di Latina e del tratto del fiume Astura ad essa prospiciente - Relazione conclusiva, Ottobre 2014, pag. 5-7. Discarica di Borgo Montello Scheda Atlante Conflitti Ambientali

[9] Comune di Latina - Direzione lavori, Lavori di esecuzione degli interventi relativi al piano di indagine finalizzata all’individuazione delle anomalie magnetiche rilevate nel corpo della discarica S0 in località Borgo Montello, 2012, pag. 1-2.

[10] Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Rilievi magnetometrici all’interno del bacino di smaltimento di rifiuti urbani denominato S0 della discarica di Borgo Montello di Latina, Settembre 2009.

[11] Regione Lazio - Provincia di Latina - Comune di Latina, Progetto integrativo di bonifica, Ecoambiente, Dicembre 1998.

[12] Ecoambiente S.r.l.- Comune di Latina, Relazione di sintesi – Attività di messa in sicurezza permanente, realizzazione, monitoraggio e gestione operativa invasi di discarica, 2009.

[13] ARPALAZIO Sezione Provinciale di Latina, Monitoraggio idrogeologico finalizzato al collaudo ambientale delle opere di messa in sicurezza realizzate e alla valutazione dell’impatto dell’opera sul sito, 2005.

[] Legambiente Lazio, Dossier discarica di Borgo Montello (LT), Marzo 2012.

[] Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza e la Legalità, Libera informazione, Rapporto Mafie nel Lazio, Marzo 2015.

[] DEP Lazio, Regione Lazio, ARPALAZIO, Rapporto “Epidemiologia Rifiuti Ambiente Salute nel Lazio – ERAS Lazio”, Aprile 20131.


1 Stato dell’ambiente - Studio ERAS 2013 Borgo Montello http://www.eraslazio.it/impianti/borgo-montello-latina-0

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